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Alberto Attilio Sala

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Recensioni

Music History > CountDown To Freedom (Demo)

"MEMBER X.ROOM VIRGILIO"
Si ascolta pulsare un cuore dietro la facciata liscia di un arrangiamento edificato, con l'apporto tecnologico, in completa solitudine, si intravedono le briciole di un sogno. Le emozioni che, a fatica, trasudano da quella scorza rigida, catturano l'attenzione più dei suoni, come se in quell'argenteo disco forato si specchiasse la passione stessa per la musica.
Avvalendosi di buone capacità compositive, oltre che tecniche, Alberto esplora proprio quella passione da diverse angolazioni, materializzandola ora in corpose ballate elettro-acustiche (Love secrets), ora in acide escursioni nel blues (Sex dirty blues), addirittura in melodie parzialmente distese sulla tastiera (My grandmother) ed in gran parte nell'energia di un rock abbastanza classico (I'm coming back no more, Ready to die). Se da un lato, tuttavia, il variegato intreccio stilistico esemplifica le potenzialità dell'autore, dall'altro costituisce l'aspetto fragile del lavoro impedendone l'immediata decodifica. Il filo di Arianna per orientarsi negli intricati diverticoli è rappresentato dalle traiettorie della chitarra, stazionanti costantemente in prima fila, dall'introduzione strumentale Run alla nostalgica chiusa The answer (part one and two) transitando per Drowsky, la traccia "scelta" come "singolo" dal ventottenne milanese. La voce, a tratti intinta nel vetriolo, si infiltra negli spazi senza forzature, per una volta. Mi piacerebbe vederlo all'opera con un gruppo alla sua altezza, Alberto Sala, che lo assecondi e gli estenda le soluzioni ritmiche (già comunque più che accettabili). In ogni caso mi auguro davvero che il "conto alla rovescia" verso una maggiore notorietà sia il più breve possibile.
"Giancarlo Riviezzi"

"MARKAL STUDIO"
Alberto Sala e sicuramente un artista completo;nel suo nuovo disco,COUNTDOWN TO FREEDOM,egli e impegnato a suonare tutti gli strumenti,cosa ammirabile,ma che spesso fa scricchiolare l'impianto sonoro,sopprattutto nell'impianto ritmico,che utilizza una pessima batteria elettronica,che in brani come RUN davvero non lega con la splendida chitarra suonata da Alberto.Ottime le canzoni,tutte originali,molto poetiche e veramente molto ben arrangiate.Un cantore surreale nel pezzo SEA-GULL FLY,davvero molto melodico e struggente,con un sapiente uso della chitarra acustica mista a quella elettrica.Davvero bello!Pezzi rock pesanti alternati a ritmi molto soffusi e tranquillli,ricchi di poesia e di emozioni,molto tendenti al blues.Una parola sulla parte canora,ancora migliorabile;la voce di Alberto ci appare buona ma velata ogni tanto di qualche limite nei pezzi piu difficili.Eccellente nei pezzi "pesanti" e molto armonica nei pezzi lenti,una voce interessante che sicuramente fara successo.ritorniamo all'album:10 pezzi molto differenti uno dall'altro,in contrapposizione fra duro e melodico.Il brano,che a mio parere merita di piu e sicuramente MY GRANDMOTHER ,molto bello,con l'utilizzo di tastiere suggestive,di chitarre acustiche molto blues,un'atmosfera insomma malinconica molto ben rappresentata.L'arrangiamento e sofisticato,quasi da pezzo "professionale";davvero un gran bel lavoro!Avrei assegnato 10 ma la scelta della batteria elettronica davvero non mi È piaciuta...peccato davvero! voto 9/10


"SAMIGO"
Alberto Sala nasce a Milano nel 1973, ma a sentire la sua voce, ancora acerba, te lo immagini più giovane. La cura con cui sono costruite le basi è apprezzabile, ma non è sostenuta da voce e testi. La 3° traccia "Drowsy" che dovrebbe essere quella trainante, in realtà non è abbastanza efficace. Meglio la 4° "Make it real", più energica e ritmata. Consigli: cantare ancora e non sforzare la voce.

"CIRCUITO SONORO"
Voce che a tratti ricorda Alice Cooper, chitarra tra le mani e completa gestione di tutti i mezzi adoperati, per un cd scritto - suonato - cantato - arrangiato dal Sala con un piede decisamente oltreoceano, quanto a gusto musicale. Si sentono chiaramente lo sforzo e l'intenzione di cercare soluzioni musicali d'ampio respiro, che vanno dal (quasi) heavy metal dell'iniziale Run, all'ottima trama acustica di Drowsy, attraverso una ballata rauca come Love Secrets fino al rock elegiaco della lunga e conclusiva The Answer. Il rovescio della medaglia, per così dire, è rappresentato da altre tracce meno riuscite nelle quali si avverte la mancanza di un suono davvero compatto, qualcosa in grado di dare più spessore e sostanza al suono. Nell'insieme, comunque, una proposta tutto sommato valida e - perché no - beneaugurante.

"MUSICAL BOX"
Il demo-CD spazia a cavallo di diversi generi, a partire da un rock di vaga influenza prog-metal ("Run", "Make it real","Ready to die") che sfocia in sonorità pacatamente AOR (evidenti in "I'm coming back no more") o addirittura quasi pop ("Drowsy","My grandmother"). Molto convincente la belew-iana "Sea-gull fly".
Buona l'esecuzione dell'Alberto Sala chitarrista (bello il solo ai 2'45" di "Ready to die") un po' meno quella in veste di vocalist. La produzione pecca un po' in quanto a profondità - alcuni pezzi stentano a "decollare" - ma ci sono molte idee valide.

"STRUTTER MAGAZINE"
ALBERTO SALA comes out of Italy and plays everything on his own on his debut CD 'Countdown to freedom'. Instrumental it all sounds pretty nice, but the vocals of Alberto are pretty average. The best song is definitely "Ready to die", a good 80s typed L.A. typed melodic Hard Rock song in the style of RATT, KEEL and DOKKEN. Alberto's vocals in this song are much better than on the other tracks, so if he could make some more songs in this style on a future record it would be much more interesting. Other nice songs are the instrumental AOR song "Run" and the ballad "The answer".

"WEBCAST.IT"
Dopo aver collaborato come vocalist e chitarrista in diversi gruppi, Alberto Sala presenta il suo primo album solista, costituito da 10 pezzi che rappresentano chiaramente le sue tendenze musicali. "Il mio sogno nel cassetto è quello di poter fare ascoltare le mie emozioni attraverso la mia musica" e noi vi consigliamo in particolare l'ascolto del brano "Drowsy", che evidenzia la sua passione per i pezzi acustici.

"LAYER MUSIC"
Carissimo Alberto,
abbiamo ascoltato attentamente i tuoi lavori e crediamo possa esserti di aiuto qualche consiglio. Ci scusiamo in anticipo di tale presunzione, casomai l'idea non ti piacesse faccelo sapere senza nessuno tipo di scrupolo!!!
Siamo rimasti colpiti da una vena creativa ammirevole che caratterizza sia i componimenti "veloci" che quelli "lenti", quindi possiamo dire che sei tra i pochi musicisti ad avere le idee chiare, su che cosa vuoi fare. Questo per noi non è poco. Hai delle grandi idee che riesci a svolgere in tutti i pezzi esponendole in una grammatica corretta e molto valida,
infatti i pezzi stessi suonano bene. Secondo il nostro parere sei arrivato alla soglia di un nuovo gradino che devi superare per poter dare al tutto una marcia in più, diciamo che dovresti ingranare la quinta marcia.
Dovresti studiare la tua voce in questo cd che hai inciso, e capire bene come migliorarne le parti che già vanno bene insieme alle altre che non vanno, perchè secondo noi in tutto il lavoro che hai svolto la voce ci sembra, come dire, rimasta indietro e ci sembra un peccato.
E' sempre di nostro umilissimo parere, che per te caro Alberto sia giunta l'ora di prendere la tua valigia, tutti i tuoi pezzi, e di cominciare a fare una cosa, che credici è la prima volta che consigliamo a chi ci manda del materiale, propio perchè finora nessuno era in grado di poter raccogliere questa critica costruttivamente per il propio futuro....Noi crediamo ce la
possa fare... Da musiscisti ti consigliamo vivamente di 'mollare' il PC, sembra che ti metta in una scatoletta!! I brani producili tu, con musicisti veri, in uno studio vero, esaltando la tua vena poetica costruttivamente e SENZA CERCARE COMPROMESSI TECNICI CHE SVILIREBBERO LA TUA BELLA MUSICA.

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